Autore: ricercayoga

Adbhuta Rasa, la Meraviglia

Adbhuta Rasa è il sapore della meraviglia, Secondo il Nāṭyaśāstra, Adbhuta si manifesta nel corpo attraverso l’apertura degli occhi, lo sguardo fisso, la pelle d’oca, le lacrime di gioia, la sudorazione. Nei testi classici Adbhuta è stato descritto come il totale travolgimento di tutti i sensi e di tutte le emozioni da parte del sentimento di meraviglia. Non una sensazione tra le altre ma una che le contiene tutte e le supera. La meraviglia non è un lusso emotivo. Ma è una delle forze più trasformative dell’esperienza umana. La pratica rende evidente una distinzione tra due tipi di meraviglia: lo shock e l’apertura. La prima è reattiva: arriva, travolge, passa. La seconda è coltivata: è una qualità dell’attenzione che si allena nel tempo, una disponibilità a essere sorpresi anche da ciò che si conosce già. È la seconda che interessa la pratica yogica. Non aspettare il tramonto straordinario ma imparare a vedere il tramonto ordinario come se fosse straordinario. Non perché si inganna la mente, ma perché si smette di lasciarle classificare tutto prima ancora …

Śṛṅgāra Rasa, l’Amore

Śṛṅgāra Rasa è il sapore dell’amore, tradotto come “amore”, “bellezza”, “attrazione”. Ma nel contesto dello yoga e della tradizione indiana, è qualcosa di più sottile, più vasto. Śṛṅgāra è un rasa, una qualità dell’esperienza,  un “sapore” che possiamo riconoscere quando siamo presenti. Non è solo un’emozione, né, tantomeno, solo una relazione con qualcuno ma è la capacità di sentire profondamente, lasciarsi toccare, riconoscere bellezza, all’interno e all’esterno. Socrate affermava: “Un uomo che pratichi i misteri dell’amore non sarà in contatto con un riflesso, ma con la verità stessa. Per conoscere questo dono del cielo della natura umana è impossibile trovare un aiuto migliore dell’amore”. Molto spesso identifichiamo il termine amore con passione, con un bisogno biologico ma l’amore è un campo vastissimo che abbraccia tutte le forme di vita se esplorato con consapevolezza. Solo la nostra reale nostra presenza è in grado di farci assaporare il piacere delicato dell’amore, la ricerca di verità autentica. Amore e verità vanno di pari passo. L’amore autentico non è un bisogno, un pretendere, ma un condividere; non conosce il …

Hāsya Rasa, la Gioia

Nel sistema dei Nava Rasa, Hāsya è il rasa della gioia: il sorriso spontaneo, la leggerezza del cuore, la capacità di non irrigidirsi davanti alla vita. Ma nello yoga e nelle tradizioni contemplative, la gioia ha livelli ancora più profondi. Esiste Ānanda, la gioia che nasce dalla quiete interiore.E nel Buddhismo troviamo Muditā, la gioia compartecipe: la capacità di gioire per il bene, la bellezza e la felicità degli altri. Muditā è una delle quattro qualità del cuore illuminato: amore, compassione, equanimità e gioia altruistica. Quando la gioia diventa Muditā, non dipende dal confronto, non nasce dal possesso, non diminuisce quando gli altri stanno bene; al contrario, si espande. E così la gioia diventa abbondanza. C’è un altro termine che possiamo utilizzare per indicare quella contentezza che nasce spontaneamente dentro di noi: Santosha.È quella contentezza che non ha bisogno di una ragione specifica, una forma di pienezza più stabile e profonda rispetto ad altre forme di felicità. Negli Yoga Sutra di Patañjali, Santosha viene elogiata come una vera forma di felicità: non perché abbiamo ottenuto …

Raudra Rasa, la Rabbia

Raudra Rasa come un fuoco che protegge. Nel linguaggio dei rasa, Raudra è l’energia della rabbia, un’energia intensa, calda, spesso temuta o giudicata. Nella nostra cultura, la rabbia viene associata a perdita di controllo, aggressività, distruzione per questo impariamo presto a fare una di queste due cose: esploderla o reprimerla Però Raudra, nella tradizione yogica, non parla di rabbia cieca ma parla di energia di protezione. La rabbia è una risposta naturale del sistema nervoso quando qualcosa di importante per noi viene minacciato: può essere un confine, un valore, una nostra dignità o una nostra vulnerabilità. Quando il sistema simpatico si attiva, il corpo si prepara all’azione: il respiro accelera, il tono muscolare aumenta, il calore sale. Il problema non è questa attivazione ma nasce quando l’energia diventa troppo intensa e reattiva oppure bloccata e trattenuta nel tempo. Il lavoro sul Raudra Rasa non consiste nell’eliminare la rabbia ma nell’imparare a stare dentro l’intensità senza perdere il centro. Per questo, attraverso la pratica possiamo lavorare su tre qualità fondamentali: Quando queste qualità sono presenti, la …

Bībhatsa Rasa, il disgusto

In sanscrito, Bībhatsa Rasa viene tradotto letteralmente come disgusto, repulsione.Nel contesto dello yoga, però, possiamo intenderlo come il rasa del discernimento, della purificazione e di un non-attaccamento lucido. Il discernimento come atto di presenza. Durante il mese a lui dedicato lo abbiamo esplorato come un processo graduale di spoliazione, un togliere piuttosto che un aggiungere, per accedere a una percezione più essenziale e vera. È stato importante chiarire cosa Bībhatsa non è: non è repulsione emotiva, non è giudizio, non è rifiuto del mondo o del corpo. Ma è piuttosto la capacità di vedere chiaramente ciò che è ridondante, illusorio o non nutriente, e lasciarlo andare senza violenza.Si potrebbe definire come l’intelligenza che separa l’essenziale dal superfluo. Nel Nāṭya Śāstra, Bībhatsa non è indicato come un’emozione superficiale, ma come una risposta profonda dell’essere quando riconosce ciò che non è essenziale.Non si tratta di rifiutare l’esperienza, ma di sviluppare lucidità e chiarezza. Nel linguaggio dello yoga, questo processo è strettamente legato a Viveka, il discernimento.Viveka non è giudizio né analisi mentale: non consiste nello scegliere tra …

Karuṇā Rasa, la compassione

Nel percorso dello yoga, la compassione non è un’emozione accessoria, ma una qualità fondamentale del cuore risvegliato.Karuṇā Rasa è il sentimento che emerge quando incontriamo la sofferenza, nostra o altrui, con presenza, apertura e desiderio sincero di alleviarla. Dopo aver esplorato Vīra Rasa, il coraggio che ci sostiene nell’azione, e Bhayānaka Rasa, il confronto con la paura e l’ignoto, Karuṇā rappresenta ciò che nasce quando smettiamo di combattere ciò che sentiamo e impariamo ad accoglierlo. Nella tradizione indiana, Karuṇā è uno dei Nava Rasa, i nove “sapori” emotivi fondamentali dell’esperienza umana. Non è debolezza né sentimentalismo ma una forza silenziosa, capace di sciogliere le rigidità dell’ego e di creare connessione. In sanscrito, karuṇā indica una compassione profonda, che nasce dalla comprensione dell’interdipendenza di tutti gli esseri.È strettamente legata a: Ahimsa (non nuocere) Maitrī (benevolenza) Dayā (gentilezza attiva)Karuṇā è dunque una pratica deliberata, una disposizione interiore che può essere coltivata, allenata, incarnata. Nella pratica yoga, Karuṇā si manifesta quando: ascoltiamo il corpo senza forzarlo, restiamo presenti al disagio senza respingerlo, coltiviamo gentilezza verso i nostri limiti, …

Bhayanaka Rasa, la Paura

Attraversare la paura, per trovarci dentro la vita Paura, paura, paura. La paura è il grande ostacolo che blocca ogni altro sentimento. Non c’è amore dove c’è paura. Tiziano Terzini Bhayanaka Rasa, il “sapore” della paura è un tema che, nella visione estetica e spirituale dello yoga, non è un’emozione da respingere, ma una esperienza da osservare, comprendere e trasformare. In sanscrito bhaya significa paura, tremito, vulnerabilità. È l’istante in cui qualcosa ci coglie impreparati o ci mette a nudo. Ma l’insegnamento dello yoga è chiaro: la paura non arriva per bloccarci, ma per svegliarci, un’occasione per coltivare presenza. La paura la ritroviamo sotto molte forme, a volte più evidenti, altre volte in maniera più nascosta e sottile, nella vita di tutti i giorni, la paura può essere: paura di non farcela, paura del giudizio, paura del dolore, paura dell’impermanenza, paura di cambiare, paura di restare dove siamo. Spesso si manifesta nel corpo attraverso contrazioni muscolari, respiro che si accorcia, irrigidimento, sguardo che si restringe, mente che corre verso scenari futuri. Siamo stati abituati a chiamarla “debolezza”, ma la paura è, prima di tutto, sensibilità: ci mostra ciò che conta, …

Vīra Rasa, il Coraggio

Il territorio di Vīra Rasa, ci invita a soffermarci sul sapore del coraggio, dell’energia che sostiene l’azione giusta, dell’equilibrio fra forza e compassione. Nello yoga, il coraggio non è un atto impulsivo, né il tentativo di dominare la paura, quanto piuttosto presenza stabile, radicamento, fiducia e si può considerare alla base di ogni aspetto della vita. “Non puoi essere veritiero, se non sei coraggioso.  Non puoi essere amorevole, se non sei coraggioso. Non puoi avere fiducia, se non sei coraggioso. Non puoi ricercare la realtà, se non sei coraggioso. Pertanto, il coraggio viene prima e tutto il resto ne consegue.” Osho È dal coraggio che inizia il percorso su Vīra Rasa, un coraggio presente in ognuno di noi ma che va coltivato, costruito pian piano e fatto maturare nel corpo, nel respiro, nella mente e nel cuore.  Nel corpo, Vīra Rasa si manifesta come stabilità e apertura.Nel respiro, come presenza calma.Nella mente, come chiarezza e determinazione.Nel cuore, come fiducia. La pratica sul coraggio non è un atto di forza, ma di trasparenza: imparare a restare vulnerabili e presenti.Ogni volta che scegliamo di …

I Nava Rasa: un viaggio nelle emozioni

La vita si muove in un flusso di emozioni: gioia, coraggio, stupore, quiete… Ognuna di esse è un rasa, un sapore dell’esperienza che possiamo sentire, ascoltare e trasformare. I Nava Rasa: un percorso attraverso le emozioni, nello yoga, nell’āyurveda e nell’estetica indiana Il termine Rasa deriva dalla radice sanscrita √ras che significa stillare, fluire, assaporare e che può essere tradotto con il termine essenza. Il termine è volutamente generico per permetterci di avere uno sguardo più ampio su tanti dei suoi significati. Esso, infatti, indica l’essenza che scaturisce da un insegnamento, dal corpo attraverso i liquidi e fluidi che lo costituiscono ed attraversano, da un cibo con il suo sapore, da un profumo o un succo che nutrono e danno forza, estendendosi a vari campi come metafora di ciò che dà gusto, energia ed esperienza alla vita. Rasa assume tante forme: Rasa come Amrita, nettare divino, linfa vitale che dà longevità e beatitudine; spesso associato al soma degli dei e all’esperienza trascendente, con riferimento  Rasa come gioia pura, soddisfazione interiore che nasce dall’unione con il Sé; gioia oltre i sensi e il desiderio materiale. Rasa come succo, linfa, nutrimento, la sostanza vitale che …

Riflessione

In questi ultimi tempi ho portato maggiormente l’attenzione al minuscolo, al dettaglio. Difficile soffermarsi su qualcosa di minuto nella nostra quotidianità che, con le sue mille sollecitazioni esterne, ci assorbe completamente.  E più facile lasciare scivolare il tempo correndo tra le nostre attività piuttosto che ritagliarsi qualche spazio per la “decorazione del cuore”. Il piccolo non richiede un gesto immediato e isolato ma la capacità entrare in una dimensione di accoglienza e disponibilità più ampia, prendersi tempo, quello che non abbiamo mai, ma che possiamo concederci per osservare. Acuire lo sguardo, accompagnarlo in una danza delicata per far emergere sfumature inaspettate e sconosciute all’occhio distratto, così, quasi da subito, la mente si sintonizza su un ritmo diverso, più lento, accettabile, sano. La mente diventa più ricettiva, più attenta, presente, ci permette di entrare nel ruolo di osservatori. Di noi stessi e delle meraviglie della natura che ci circonda. Qualche giorno fa sono entrata nella dimensione dell’osservatore delicato, in una mostra dedicata alle erbe e ai fiori, da visitare in punta di piedi per non rompere …