Antichi rituali e yoga
Nella concezione induista dell’esistenza non vi è separazione tra le attività sacre e quelle profane. La totalità della vita umana è una partecipazione alla sinfonia cosmica. La vita è un sacerdozio. Non vi sono azioni indifferenti. Ogni nostro atto, tutti i nostri gesti, hanno conseguenze. Devono perciò essere regolati per conformare il disegno armonioso dell’universo.Esiste un rituale del bagno, del pasto, dell’amore, della procreazione. Esistono i riti del mattino, del mezzogiorno, della sera e di tutti i momenti cruciali dei cicli delle stagioni, degli anni, della vita. C’è un modo rituale di respirare, di vestirsi, di studiare. Vi sono riti del fuoco, riti per ogni cambiamento di stato, riti per ogni avvenimento della vita. Tutte le nostre azioni sono forme di culto e devono essere compute con compostezza, ordine e precisione. “L’uomo raggiunge la libertà adorando Dio con i suoi atti” Bhagavad-Gita XVIII,46 In sanscrito non esiste un termine distinto per designare un’azione fisica e un’azione rituale. Ogni azione è una forma di rito. Esistono tuttavia altre forme di riti, che possiamo differenziare da quelli …










