CHANDRA, la Luna.
La luna in genere rappresenta il potere femminile, la Dea Madre, Regina del cielo, mentre il sole è il maschile. La Luna simboleggia universalmente il ritmo del tempo ciclico, il divenire universale. Le fasi di nascita, morte e risurrezione della luna simboleggiano immortalità ed eternità, perpetuo rinnovamento e illuminazione. La luna rappresenta anche il lato oscuro della natura e il suo aspetto invisibile. L’aspetto spirituale della luce nell’oscurità, la conoscenza interiore, l’irrazionale, l’intuitivo. Il creativo e il soggettivo. La ragione umana come luce riflessa dal sole divino. È l’occhio della notte, così come il sole l’occhio del giorno.
In quanto ricreazione periodica il tempo è la sua misurazione, essendo all’inizio il tempo misurato in fasi lunari. In quanto tale comporta cambiamento, sofferenza, decadenza, ma anche rinascita, pienezza. la condizione umana sulla terra in quanto variabile nelle sue fasi, simboleggia la sfera del divenire. La Luna controlla le maree, le piogge, le acque, le inondazioni, le stagioni e quindi l’arco della vita. La luna è legata all’acqua in tutte le sue forme.
Nel canto dell’Illuminazione della tradizione buddhista di Yang Chia si dice:
“Una luna appare riflessa in tutte le acque. Tutte le lune hanno origine da un’Unica Luna”.
La luna e le acque insieme rappresentano la natura fluida del Dharma, l’ordine divino.
La luna nella tradizione indiana si associa alla pianta di Soma, da cui si estrae un nettare, chiamato nettare divino, simboleggia conoscenza e ispirazione, ciò che nutre tutte le cose.
Ci affidiamo alla luna e alla sua ciclicità con una pratica che ci porta, attraverso il movimento fluido ed armonioso di corpo e respiro, ad osservare cosa risuona dentro di noi.
Om Shanti Shanti Shanti

