Tema esperienziale, Tema Settimanale

Il corpo Yantra

Nei Tantra, il corpo umano acquisisce un ruolo unico ed è considerato il più perfetto e potente degli yantra.

Quello che viene trasmesso non è un allontanamento dall’esistenza o un freddo ascetismo che ci portano a tagliare i legami con la vita ma una riunione dell’esistenza con il nostro essere.

Questo avviene cosmicizzando il corpo e trattandolo come uno “strumento” per la consapevolezza interiore, attraverso rituali yogici, risvegliando zone della coscienza e attivando le energie sottili latenti.

Questo è possibile solo se l’uomo e il suo corpo vengono considerati un circuito cosmicizzato e un potente veicolo spirituale.

Nei primi Veda, macrocosmo e il suo creatore erano concepiti in termini umani

Purusha Sukta (Rg Veda), descrive il mondo come un’entità generatasi dalle parti fisiche dell’Essere Cosmico:

“ Il Sole scaturì dai suoi occhi,

la luna dalla sua mente,

Indra e Agni (fuoco) dalla sua bocca,

il vento dal suo respiro,

l’aria dal suo ombelico,

il cielo dalla sua testa,

la terra dai suoi piedi…”

Nelle Upanishad

Esiste affinità ancora l’affinità tra il mondo e l’Essere Cosmico, ma vengono anche evidenziate le relazioni tra gli elementi e le funzioni umane.

Nell’Aitareya Upanishad I-III si dice:

“ Il fuoco divenne il linguaggio ed entrò nella bocca dell’individuo,

la mente divenne il respiro ed entrò nel suo naso,

il sole divenne la vista nei suoi occhi,

la regione del cielo divenne l’udito nei suoi orecchi,

le piante e gli alberi divennero i peli sulla sua pelle,

la luna, la mente nel su cuore.”

L’uomo non è considerato un prodotto separato ed accidentale dell’evoluzione, ma un’estensione della coscienza divina ed esprime la fondamentale unità della creazione. La sua vita, come il cosmo, è vincolata ad uno scopo: i suoi ritmi biologici sono armonizzati dai fenomeni planetari.

L’esistenza dell’uomo è ordinata e regolata dal principio dominante della natura. Il mondo esterno e il mondo interno dell’uomo sono formati dalla stessa sostanza e sono collegati tramite un’invisibile rete di affinità che li condiziona a vicenda.

Nei Tantra, la relazione dell’uomo con il cosmo è stata invertita, l’uomo stesso è diventato il cosmo, la sua importanza nell’ordine cosmico è stata elevata al punto che lui e il suo corpo, sono considerati strumento (yantra) dal potere illimitato, capace di trasformare persino le sue capacità più basse in valori eterni, un movimento del potere dal regno di dio al regno dell’uomo.

Secondo i Tantra, il corpo umano condensa l’intero universo

Nella Shiva Samitha 2 (1-5) si dice:

“Nel tuo corpo c’è il Monte Meru

Racchiuso da sette continenti;

ci sono anche i fiumi,

i mari, le montagne, le pianure,

e gli déi dei campi.

In esso s’intravedono i profeti, i monaci,

i luoghi di pellegrinaggio

e le divinità che li presiedono.

Ci sono le stelle, e i pianeti,

e il sole assieme alla luna;

ci sono anche le due forze cosmiche:

quella che distrugge e quella che crea;

tutti gli elementi: l’etere,

l’aria, il fuoco, l’acqua e la terra.

Sì, nel tuo corpo ci sono tutte le cose

Che esistono nei tre mondi,

tutte che seguono le proprie funzioni

attorno al Monte Meru;

solo colui che sa questa cosa

è ritenuto un vero yogin”

da traduzione e interpretazione di Jean Varenne

Per illustrare le corrispondenze tra il corpo umano e il cosmo, il tantrismo ha creato un sistema di incroci in cui i mondi infiniti dello spazio e del tempo si vedono riflessi nella struttura psicofisica dell’uomo.

Secondo i Tantra, il cosmo consta di 7 piani ascendenti di esistenza, e questa gerarchia, che parte dall’esistenza terrena, si rispecchia in vortici psichici che fungono da yantra invisibili nel corpo umano.

Testo in parte tratto da Yantra, di Madhu Khanna

Om Shanti Shanti Shanti