Alla base dell’HathaYoga ci sono la fisica e la fisiologia, l’universo (macrocosmo), con essenza, forma, suono e colore, si proietta nello yogin (microcosmo). L’energia cosmica definita come energia vitale scorre lungo innumerevoli e impercettibili canali, chiamati Nadi.
La scorsa settimana ci siamo soffermati sui piani verticali del corpo, detti Marga, grandi vie, ma esistono molti altri canali più sottili.
Lo Yoga ci parla di 72.000 canali energetici minori detti Nadi, nei quali scorre l’energia, all’interno del nostro corpo. Su questi canali agisce il Pranayama, inteso non come tecnica di controllo del respiro ma come consapevolezza dell’esistenza di un movimento respiratorio che porta a lavorare a livello più sottile e che ha la sua origine dentro di noi, grazie all’azione di Shakti, il principio femminile. Sperimentiamo il respiro nel corpo, ma sappiamo che l’attività respiratoria non è del corpo, così come non appartiene al mondo esterno: il respiro è un’attività propria dell’individuo.
Talvolta alcuni di questi canali si bloccano e possiamo sperimentarlo attraverso la consapevolezza di un blocco o di una tensione. La pratica dello yoga ci insegna, lavorando a livello di corpo fisico, respiratorio, energetico e mentale, a purificare anche gli aspetti più sottili per ritrovare uno stato equilibrato.
Tra questi innumerevoli canali, se ne contano tre principali, Ida, Pingala e Sushumna Nadi. Hanno origine nel bulbo (Kanda) alla base della colonna e risalgono lungo il tronco con un andamento sinuoso, incrociandosi tra loro sei volte, in corrispondenza dei centri energetici chiamati Chakra, fino a sfociare nella narice destra (Pinagala nadi) e nella narice sinistra (Ida Nadi). Sushumna, il canale mediano, invece prosegue fino alla sommità del capo (in Brahma-randra).
Ida Nadi è connessa con la polarità femminile e la luna, mentre Pingala Nadi è collegata alla polarità maschile e al Sole.
La parola Hatha, che accompagna la nostra pratica di unione (Yoga) è composta da due suoni:
Ha + Tha.
- Ha può essere riferito a Pingala Nadi (canale destro, maschile – sole)
- Tha può essere riferito a Ida Nadi (canale sinistro, femminile – luna).
Lo Hatha Yoga mette l’accento sull’equilibrio tra Ha e Tha, in modo che, riequilibrando questi aspetti, il canale di mediano Sushumna si possa aprire, favorendo il passaggio del Prana.
L’antica via dello Yoga, propone di entrare in contatto con la propria polarità di base, maschile o femminile e con i suoi aspetti complementari, presenti in ognuno di noi.
In India, ci sono due Tradizioni principali: la Tradizione Vedica e la Tradizione Tantrica, due correnti che si sono influenzate reciprocamente.
La Tradizione Vedica si occupa maggiormente di come raggiungere uno stato illuminato e rimanerci (Sat Cit Ananda). Si trova inoltre nel Vedanta il concetto di unità: Advaita Vedanta, una realtà che elimina la dualità (maschile – femminile), per riconoscere solo l’Uno.
La Tradizione Tantrica ha sviluppato soprattutto il concetto di Moksha, cioè come raggiungere l’emancipazione finale, la liberazione, concetto poi integrato nelle Upanishad. Nella Tradizione Tantrica troviamo accentuato il concetto di dualità (maschile e femminile) : Shiva è la parte maschile e Shakti è la parte femminile.
Nella letteratura dello yoga si trovano vari termini che indicano cocnetti opposti, come per esempio:
- Shiva – Shakti.
- soggetto – oggetto.
- chiusura – apertura
- occultamento e rivelazione
- Prasava – Pratiprasava, evoluzione e involuzione;
- luce – tenebra
- caldo – freddo
- umido – asciutto
- chiarore – oscurità
- vincere – perdere
- Prana – Apana
- Ida – Pingala
- Surya – Chandra
Anche in Patanjali si trova il concetto di dualità con il termine Dvanda, che indica gli opposti.
“Tato Dvandva Anabhighatah” (P.Y.S. II-48)
“La tensione tra le dualità scompare” in riferimento alla pratica di Asana.
La pratica sarà incentrata ad esplorare le nostre polarità, maschile e femminile, presenti in ognuno di noi. Ci relazioneremo con l’energia e la forza di Shiva, rappresentato dal sole e da Pingala Nadi in contrapposizione con la l’energia riflessiva di Shakti, rappresentata dalla luna e da Ida Nadi, osserveremo cosa prevale in noi e cercheremo di ritrovare uno stato equilibrato al centro.
Om Shanti Shanti Shanti

