Nella tradizione dello Yoga, troviamo tantissimi riferimenti al rituale, ogni gesto, ogni azione, ogni pratica può essere intesa come un rituale che entra a far parte della nostra quotidianità.
Nei tantra vengono descritti i luoghi in cui vengono eseguiti i riti: “i luoghi migliori sono le terre consacrate, le rive dei fiumi, le foreste sacre, le caverne, i luoghi di pellegrinaggio, la sommità delle montagne, la confluenza dei fiumi, i santuari, la propria casa o la dimora di un maestro, i luoghi che portano alla meditazione, i posti solitari dove non si è disturbati” Gandharva Tantra 7
I riti che più conosciamo nella tradizione dello yoga arrivano dal tantrismo. Le parti più importanti del culto sono:
- La consacrazione e la purificazione degli elementi che costituiscono il corpo fisico e sottile (Bhutha Shuddhi),
- La consacrazione delle diverse parti del corpo e divinità specifiche con l’aiuto dei semi verbali (Nyasa)
- La consacrazione del respiro (Pranayama)
- La concentrazione mentale (Dharana)
- La ripetizione delle formule mentali (Mantra)
Tanti accessori partecipano alle tradizionali forme di rito o di culto e ognuno di questi riveste un ruolo importante
L’acqua, usata come strumento di purificazione ma è anche l’elemento presente in tutto ciò che vive
Gli ornamenti, posti sull’immagine simboleggiano gli attributi divini
Il profumo, rappresenta la percezione della coscienza, ovunque presente nell’elemento terra
I fiori, rappresentano la percezione della coscienza nello spazio
L’incenso, rappresenta la percezione della coscienza nell’aria
Le luci, rappresentano la percezione della coscienza nel fuoco
Il cibo, rappresenta la percezione dell’immortalità, il cibo assicura la continuità della vita
Il riso, rappresenta la percezione dell’esistenza-coscienza-esperienza presente in ogni cosa
Le lodi, rappresentano il ritorno delle parole al principio del Verbo
Il muovere le luci, rappresenta il rifiuto degli oggetti della mente
Le prostrazioni, simboleggiano la dissoluzione di ogni pensiero nel principio universale
Con lo yoga cerchiamo di creare una situazione rituale, praticando regolarmente, con pazienza creiamo il “nostro rituale”. Dedicandoci il giusto tempo e ripetendo una pratica semplice non allontaniamo la mente che accompagna invece, momento dopo momento la nostra progressione, dalla purificazione del corpo fisico, respiratorio e sottile, alla quiete.
Solo così il rituale mantiene il suo potenziale meditativo, quando lo eseguiamo essendo presenti, con la mente focalizzata e ferma, vivendo la pratica istante dopo istante.
Om shanti shanti shanti.

