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Yantra e i loro elementi II

IL FIORE DI LOTO
È uno dei principali simboli utilizzati negli yantra e nell’iconografia classica indiana. Negli yantra è normalmente centrato sull’asse con i petali geometricamente astratti puntati verso l’esterno, ed è l’immagine adatta per rappresentare la manifestazione dell’essenza divina. Il fiore di loto è il Fiore della Luce, il risultato dell’interazione tra le grandi forze creative del fuoco, del sole e del potere lunare delle acque. Essendo il prodotto del sole e dell’acqua simboleggia lo spirito e la materia, la fonte di tutta l’esistenza.
Il loto raffigura il processo spirituale, poiché nasce dalle radici nel fango e, crescendo verso l’alto attraverso acque opache, fiorisce nel sole e nella luce del cielo.
Le sue radici simboleggiano indissolubilità, lo stelo il cordone ombelicale che lega l’uomo alle sue origini, il fiore ha la forma dei raggi del sole; il sacco pollinico è la fecondità della creazione.
Il fiore riposa sulle acque della quiete, in boccio è tutto potenzialità, in fiore è espansione, illuminazione. Il fiore e la foglia del loto descrivono la figura del cerchio e possono essere di sostegno ad ogni livello dell’esistenza. Poiché posa sull’acqua e si apre ai raggi del sole, il loto simboleggia l’interazione tra Purusha e Prakriti.
Fin dai tempi antichi, il loto è sempre stato un simbolo della città del cuore, la sede del Sé.
Gli yogin ritengono che ci siano degli autentici centri spirituali dentro di noi, che spesso vengono rappresentati come fiori di loto.

La Chandogya Upanishad (VIII, I, 1-3) afferma:

“Dentro la città di Brahman, che è il corpo, c’è il cuore, e dentro il cuore c’è una piccola casa. Questa casa ha la forma di un fiore di loto, e dentro di essa dimora ciò che deve essere ricercato, investigato, realizzato.
Cos’è quindi, che dimora dentro questa casa, questo loto del cuore?
Grande quanto l’universo esterno è l’universo dentro il loto del cuore. Dentro di esso ci sono il cielo e la terra, il sole, la luna, i fulmini e tutte le stelle. Ogni cosa del macrocosmo esiste in questo microcosmo…
Sebbene la vecchiaia giunga al corpo, il loto del cuore non invecchia. Esso non muore insieme alla morte del corpo. Il loto del cuore dove risiede il Brahman con tutta la sua gloria – quello, e non il corpo, è la vera citta di Brahman.”

Così, la vera città del Principio Supremo è il cuore, il nucleo centrale dell’individuo, simboleggiato dal loto che rimane inviolato dalla banale realtà della vita quotidiana.

Om Shanti Shanti Shanti