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Yantra e simbolismo

Gli Yantra sono figure geometriche composte di elementi lineari che rappresentano gli dei e le energie di base del mondo naturale. Questi diagrammi simbolici sono gli equivalenti visivi dei mantra o delle formule mentali. Lo yantra ha come anima il mantra. La divinità è l’anima del mantra. La differenza tra lo yantra e la divinità che esso simboleggia è simile alla differenza tra un corpo e un’anima che lo abita.
Gli yantra sono la base necessaria di qualsiasi tentativo di rappresentazione simbolica, di ogni forma sacra, di tutte le immagini degli dei, di tutta l’architettura religiosa, degli altari, dei templi e dei gesti rituali. Sono utilizzati nei più svariati tipi di culto, poiché la divinità viene invocata tracciando il suo diagramma e pronunciando il suo nome sottile.

 “Nel mondo esistono innumerevoli yantra: ogni oggetto, ogni foglia, ogni fiore è un diagramma, che attraverso la sua forma, il colore, l’odore, ci racconta la storia della Creazione”

Yantra significa “strumento”, “congegno”; con la radice yam (trattenere, mantenere) e il suffisso tra (il mezzo per), a yantra può essere attribuito il significato di “strumento di controllo e mantenimento”. Come strumento lo yantra si usa per ritirare la coscienza dal mondo esterno e verso quello interiore, aiutando il sadhaka ad andare oltre l’ordinario registro della mente, verso un diverso stato di coscienza (turya).
Lo yantra raffigura l’evoluzione e l’involuzione del cosmo. Le correnti vibrazionali che si espandono e si contraggono, simboleggiate dalle lettere sanscrite, formano un’immagine simile ad una ragnatela, proprio come il cosmo scaturisce e ritorna al centro primordiale, l’Uno. Risvegliare il proprio centro interiore significa riunire il proprio sé dentro un solo punto creativo, integrare e equilibrare la sua espansione in una totalità. La ricerca di questo centro è il fulcro attorno al quale ruota il simbolismo dello yantra. I simboli segnano una moltitudine di stadi diversi nel pellegrinaggio spirituale dell’individuo. Forniscono stazioni d’attesa, luoghi di riposo dove il cercatore acquisisce consapevolezza dell’universo nella sua totalità.

Lo yantra è uno strumento e noi abbiamo uno strumento a nostra disposizione che possiamo utilizzare per sperimentare: il corpo.  Questo utilizzo può essere equiparato ai movimenti fisici ed evidenti del corpo e alle sequenze che occorrono per prendere contatto con il nostro strumento. Mantra e yantra sono sempre in associazione, il mantra ci permette di imparare a utilizzare il nostro strumento, osservandone le variazioni. Attraverso la pratica esploreremo il nostro strumento, con la consapevolezza del corpo e delle sensazioni che arrivano da questa osservazione, attraverso il movimento del respiro avremo la possibilità di sperimentare il funzionamento del nostro yantra. Le pause diventano momento di attenzione esplorativa per osservare come cambia la nostra percezione e il nostro stato mentale.

Om Shanti Shanti Shanti